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mercoledì 3 ottobre 2012

Consigli per struccarsi senza inquinare

Quando ho cominciato il mio passaggio verso l'ecobio, mi sono subito resa conto che il gesto serale dello struccaggio era una grossa fonte di rifiuti: cotone, salviette e detergenti inquinanti.

In sostituzione dei dischetti in cotone, ho cominciato ad usare un comunissimo panno in microfibra. Si trovano facilmente in ogni supermercato a pochi euro nel reparto casalinghi; la mia scelta ogni volta ricade su quello che mi sembra più morbido. 

Utilizzarlo tal quale risulta un po' scomodo per la sua dimensione, io ho infatti l'abitudine di dividerlo in 4 parti. 
Già da solo, leggermente inumidito, toglie la maggior parte del trucco. Altrimenti, se volete avere una pulizia più profonda e un po' più delicata (per evitare di fare più passate) potete tranquillamente utilizzarlo per applicare il vostro struccante o latte detergente.
I quadretti così ottenuti durano molto nel tempo, basta avere cura di lavarli con un detergente delicato ogni volta che lo riterrete necessario.

lunedì 24 settembre 2012

INCI cosmetici, ingredienti da evitare: EDTA


 

EDTA è l'abbreviazione commerciale per l'acido etilendiamminotetracetico, un composto che forma complessi 1:1 molto stabili con numerosi ioni metallici: l'EDTA ingloba lo ione formando un complesso esacoordinato. Questa sua proprietà è sfruttata in molti ambiti: nei processi industriali, in prodotti quali detergenti, detersivi e negli alimenti, in cui viene utilizzato come additivo per la prevenzione di processi di ossidazione catalizzati dai metalli.
Le grandi quantità di EDTA utilizzati commercialmente, e il basso livello di biodegradabilità, determinano un accumulo dei complessi EDTA-metallo nelle acque di scarico, in cui se ne possono trovare alti livelli, difficilmente rimuovibili dalla depurazione convenzionale, in quanto gli impianti di trattamento delle acque reflue non sono in grado di abbatterli. Ad esempio la maggior parte del nichel scaricato nella baia di San Francisco ed una frazione significativa di ferro, piombo, rame, zinco, si trovano in forma di complessi con EDTA.




venerdì 14 settembre 2012

Cos'è un INCI?


Il punto di partenza per valutare la bontà di un cosmetico o di un detergente è l'INCI, International Nomenclature of Cosmetic Ingredients. E' l'elenco, in ordine decrescente per peso, di tutti gli ingrediente presenti nella formulazione. 

Da un punto di vista legislativo, la legge italiana di riferimento è la n. 713 del 1986, più volte modificata, redatta con lo scopo di uniformarsi alla direttiva europea sui cosmetici 76/768/CEE del luglio 1976. Dal 1997 è obbligo del produttore indicare l'INCI sulla confezione (www.parlamento.it/parlam/leggi/deleghe/97126dl.htm). In fondo al post potete trovare i link per approfondimenti sull'evoluzione della normativa italiana relativa ai cosmetici.